Ribelle in cattedra: il giovane Vasco Rossi contro le regole scolastiche
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Il racconto sorprendente del cantante: espulsione, bravate da collegiale e gli anni difficili prima del successo
Vasco Rossi, oggi simbolo indiscusso del rock italiano, non è sempre stato l’artista celebrato che tutti conoscono. Durante l’adolescenza, infatti, il cantante ha vissuto un rapporto complicato con la scuola, fatto di ribellioni, incomprensioni e un episodio clamoroso che lo portò addirittura all’espulsione.
Il rocker di Zocca ha raccontato di essere stato cacciato da un collegio salesiano di Modena, dove era stato mandato a studiare. L’ambiente rigido e le regole severe mal si conciliavano con il suo carattere introverso e anticonformista, rendendo difficile l’integrazione nella vita collegiale.
L’episodio che segnò la rottura definitiva avvenne insieme a un compagno: i due acquistarono alcune riviste per adulti e le affissero nei corridoi del collegio come fossero manifesti, accompagnandole con una scritta ironica. La bravata non passò inosservata. L’amico venne espulso immediatamente, mentre il giorno seguente toccò anche a Vasco, invitato a lasciare la scuola portando via persino il proprio materasso, che all’epoca gli studenti dovevano fornire personalmente.
Ma le difficoltà scolastiche non si limitarono a quell’episodio. Vasco ha raccontato di aver subito prese in giro e vere e proprie umiliazioni, soprattutto dopo il trasferimento a Modena. Essere “quello che veniva da Zocca” lo faceva sentire diverso, spesso isolato e bersaglio dei compagni.
Dopo l’espulsione, il suo percorso di studi fu tutt’altro che lineare: tentò più volte di frequentare altre scuole, compresa un’altra struttura salesiana da cui scappò per ben due volte, prima di riuscire finalmente a diplomarsi in ragioneria a Bologna.
Quegli anni turbolenti, segnati da scontri con l’autorità e da un profondo senso di estraneità, contribuirono a forgiare il carattere di Vasco Rossi e la sua visione del mondo. Un passato difficile che, col tempo, si sarebbe trasformato nella forza espressiva e nell’attitudine ribelle che hanno reso il rocker un’icona della musica italiana.